Svolta Inter, ecco il discorso di Conte

Lo ha detto anche #Conte, la vittoria nel derby dell’#Inter è figlia della prova negativa con lo Slavia Praga. E a merito del tecnico va il fatto che, all’indomani del pareggio europeo, ha saputo innanzitutto toccare le corde giuste per stimolare una reazione da parte dei suoi giocatori e che poi, sul campo, è riuscito a trasmettere il piano gara perfetto per mettere in crisi i rossoneri. * The best FIFA football awards Milano *

Il primo passo è stata la riunione tecnica convocata mercoledì subito dopo il pranzo tutti insieme alla #Pinetina. Conte, che era rimasto a dormire alla Pinetina, proprio per preparare quella giornata delicata, ha mostrato in video tutto quanto non aveva funzionato contro lo# Slavia. Nel sottolineare gli errori, in alcuni frangenti, ha anche utilizzato toni duri, ma è stato il discorso finale a fare la differenza. In sostanza, il tecnico ha voluto trasmettere il messaggio che un pareggio inatteso, una prestazione non positiva e un paio di gol mancati (soprattutto il colpo di testa di #D’Ambrosio nel primo tempo) non potevano mettere in discussione il lavoro fatto in quei 2 mesi insieme. Insomma, la sua fiducia nelle potenzialità della squadra era intatta e tale doveva rimanere, da parte del gruppo, la convinzione nei propri mezzi. Inoltre, il derby con il #Milan arrivava nel momento giusto, perché era l’occasione ideale per cancellare le critiche e i dubbi, conservando anche il primato.


Handanovic e soci hanno saputo cogliere quell’opportunità, interpretando alla perfezione lo spartito provato in allenamento. Ovvero giocare sull’ampiezza, sfruttando il fatto che il Milan, con il rombo a centrocampo e con i terzini abituati a stringere, come chiede Giampaolo, avrebbe fatto fatica a chiudere sui “quinti”. E così è avvenuto, grazie ai ripetuti cambi di gioco, l’Inter è puntualmente riuscita a trovare una corsia laterale scoperta. Tattica, spirito, corsa: i nerazzurri hanno fatto il vuoto.

Con Lukaku, Sensi & co. e una difesa di ferro l’Inter ha le armi per crederci

La frase-slogan utilizzata da #Conte dopo aver battuto il Milan dà il senso di quello che sta nascendo dalle parti di #Appiano. “Se vogliamo, possiamo”, ha detto Antonio. L’Inter boom che guarda tutti dall’alto è una macchina che inizia a prendere i giri giusti, sempre più consapevole dei propri mezzi. Farlo con 4 vittorie su 4, dopo un derby dominato e con Lazio, Barcellona e Juventus nel mirino, più la Samp fuori casa prima della #Champions, è un segnale non da poco. “Yes we can” lo diceva Barack #Obama. “Sì possiamo” lo dice adesso Conte. Insomma, se l’Inter si mette in testa che vuole, allora è in grado di fare qualsiasi cosa. Come provare a dare fastidio alla Juve. Per carità, siamo all’inizio della stagione, ma l’#Inter ha la giusta faccia per credere nello scacco matto. E ci sono almeno 5 buoni motivi per darle fiducia. * The best FIFA football awards Milano *

Il primo è l’allenatore: Beppe #Marotta ha detto dal primo momento che Conte sarebbe stato il top player dell’anno interista. A livello di entusiasmo, di intensità, di fame di vittorie, Antonio non è secondo a nessuno: l’esultanza post #Milan racconta tanto. L’allenatore vive per il nerazzurro e dà tutto per questi colori. Il secondo motivo è legatissimo al primo. Romelu #Lukaku, infatti, è l’uomo che Conte ha voluto a tutti i costi: il belga usa sempre parole dolci parlando di Antonio, ricevendo in cambio una stima immensa. Il numero 9 non è ancora al top, ma intanto ha già fatto 3 gol in 4 partite. Poi c’è la difesa: il muro è un altro motivo per crederci. Handanovic ha preso un solo gol, a #Cagliari, per il resto la diga ha sempre funzionato, sia con le prime linee sia con le alternative. Godin-De Vrij-Skriniar possono diventare uno scioglilingua vincente, e per ora non fanno passare nessuno. Il quarto motivo si chiama centrocampo: Sensi non ne sbaglia una e attorno a lui il piatto è molto ricco. #Brozovic si è ripreso dopo l’imbarcata di Champions, Barella ha la garra che vuole #Conte e se riuscirà ad essere più continuo diventerà un problema… per gli altri. Ma Antonio ha un altro asso da calare, ovvero le alternative. #Sanchez, per esempio: l’ultimo arrivato ha giocato solamente 10 minuti e si candida per avere uno spazio importante con la Lazio. Se ingrana anche lui, allora sì che l’Inter quest’anno può crederci davvero. * The best FIFA football awards Milano *